
A Palazzo Venezia e allo Spazio Led i laboratori teatrali della drammaturga napoletana impegnata nel suo nuovo progetto sui sogni e le visioni.
Per info: 3934909831SPAZIO LEDNapoli, Via F. Del Giudice, 8081 458532TAVERNA EST
taverna est teatro

Per info: 3934909831SPAZIO LEDNapoli, Via F. Del Giudice, 8081 458532TAVERNA EST

SUI SOGNI
Laboratorio teatrale condotto
da
Sara Sole Notarbartolo
Lavorare sull’ immaginario, sull’onirico, sulle visioni antiche e profonde e farne un mezzo per scoprire o approfondire il lavoro teatrale: questo è l’obiettivo principale del laboratorio.
Posto il sogno come materia di studio, il mezzo per approfondirla sarà l’arte attoriale e quindi il lavoro sul corpo, sul respiro, sulla voce, sulla creatività esplorata attraverso l’improvvisazione e l’elaborazione di testi letterari, drammatici o di sogni.
Il laboratorio, rivolto anche a non professionisti, mira a coinvolgere partecipanti delle più differenti età, dagli 8 agli 80 anni.
I dieci incontri, della durata di 3 ore ognuno, inizieranno lunedì 6 febbraio per concludersi lunedì 9 aprile.
Calendario: tutti i lunedì dalle 15 alle 18
Costo totale: 110 €, da pagarsi in due rate da 55 € più l’iscrizione all’Associazione di 10€
Materiali: un quaderno e una penna
Abiti comodi per il lavoro. Si lavora a piedi nudi o con calzini antiscivolo
Sara Sole Notarbartolo
Classe ’74, drammaturga, regista e formatrice teatrale, Sara Sole Notarbartolo lavora sul territorio nazionale ed internazionale dal ’94.
Nel 2000 pubblica “Il meraviglioso mondo di Tea” un manuale di storia del teatro per ragazzi edito da Esse Libri.
Si dedica alla formazione teatrale dal ’94 collaborando con scuole di recitazione, compagnie, Università (Università di Napoli Federico Secondo - Facoltà di Sociologia e di Lettere dal ’95 al ‘98 - e Seconda Università di Napoli - Facoltà di Medicina dal ‘99 al 2000) e Festival costruendo un proprio metodo pedagogico incentrato sulla presenza scenica e sul potenziamento dell’unicità di ogni attore.
“Premio Generazione Scenario 2005” e “Premio Nuove Creatività” con il sostegno dell’ETI nel 2009, fonda nel 2005 la Compagnia Teatrale Taverna Est con cui realizza spettacoli e laboratori in diverse città d’Italia, in Bosnia, inFrancia e Germania.
Con la compagnia Taverna Est dal giugno 2009 dirige il Festival Internazionale di arte di Strada “Ramblas” nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia.
Dal 2010 è tra i registi formatori di “Arrevuoto, Scampia Napoli” del Teatro Stabile di Napoli Mercadante.
Tra gli spettacoli realizzati: “O Mare” 2005, “Santa Lucia della Bella Speranza” 2007, “La Tentazione” 2009, “Faust o della bella vita” 2011.
In preparazione “La iena” con Isa Danieli, marzo 2012.
INFO E PRENOTAZIONI

La drammaturgia contemporanea
rilegge i grandi classici della letteratura teatrale tedesca
Incontro al Goethe Institut di Napoli
27 settembre 2011, ore 16,30
Con quali occhi e con quale voce rivivono oggi in teatro i personaggi dei classici della letteratura tedesca?
A partire dal “Faust o della bella vita” di Sara Sole Notarbartolo, riscrittura contemporanea dal Faust di Goethe, realizzata per le sezione di luglio del Napoli Teatro Festival Italia 2011, in un incontro internazionale al Goethe Institut di Napoli, martedì 27 settembre 2011, alle 16,30, si parlerà del rapporto fra teatro scritto e teatro agito da giovani compagnie contemporanee e non solo.
Protagonisti dell’incontro la drammaturga italiana Sara Sole Notarbartolo e Rayder García Parajón, drammaturgo della compagnia Aldabra dell’Avana e professore di Storia del teatro europeo all’Instituto superiore di arte di Cuba.
Introduce e modera il direttore del Goethe Institut di Napoli, Maria Carmen Morese.
Interviene Alessandro Senatore, presidente dell’Istituto di cooperazione Italia Cuba – Regione Campania.
“Il nostro – dice Sara Sole Notarbartolo – è un Faust ragazzo, lavoratore precario, immerso e quasi cancellato dalla superficialità e alienazione della società che lo circonda: a contatto con i nostri tempi, tutti i personaggi mutuati da Goethe subiscono una crisi che non riescono a superare e risultano decaduti, perdenti, esteriorizzati. Il tema-mito della conoscenza è affrontato per negazione: ne risulta un ritratto del giovane europeo colto e specializzato ridotto a sottolavori quali call center o a prestazioni interinali semplicemente per sopravvivere. L’avere ha dissolto l’essere, il sapere è quasi una vergogna”.
SGUARDI INCROCIATI - Questo in Europa, ma quale può essere una rilettura del Faust in un altro paese del mondo? A questa domanda il Goethe Institut inizia a rispondere da Cuba, un paese comunista in cui il tema-mito della conoscenza ha un grande valore ma di marca totalmente diversa.
In particolare lo farà il giovane drammaturgo cubano Rayder García Parajón, che insegna Storia del teatro europeo all’Instituto superiore di arte, che sta lavorando a un progetto di una stesura di un “Faust all’Avana”.
L’incontro sarà puntellato dalla proiezione di brevi brani tratti dalle versioni cinematografiche del Faust.
LO SPETTACOLO - “Faust o della bella vita” è una coproduzione di Taverna Est Teatro e Libera Scena Ensemble, realizzata con il sostegno del Goethe Institut e in collaborazione con La Friche La Belle de Mai di Marsiglia e La Vicaria di Palermo. Lo spettacolo, che vede in scena Chiara Baffi, Giulio Barbato, Claudio Javier Benegas, Pietro Botte, Antonella Romano e che si avvale delle musiche originali di Giovanni Block, ha debuttato il 2 luglio al Teatro San Ferdinando di Napoli nell’ambito del NTFI.
LA DRAMMATURGA ITALIANA - Sara Sole Notarbartolo classe ’74, drammaturga, regista e formatrice teatrale, Sara Sole Notarbartolo lavora sul territorio nazionale ed internazionale dal ’94. Nel 2000 pubblica “Il meraviglioso mondo di Tea” un manuale di storia del teatro per ragazzi edito da Esse Libri. “Premio Generazione Scenario 2005” e “Premio Nuove Creatività” con il sostegno dell’ETI nel 2009, fonda nel 2005 la Compagnia Teatrale Taverna Est con cui realizza spettacoli e laboratori in diverse città d’Italia e d’Europa.
Con la compagnia Taverna Est dal giugno 2009 dirige il Festival Internazionale di arte di Strada “Ramblas” nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia. Dal 2010 è tra i registi formatori di “Arrevuoto, Scampia Napoli” del Teatro Stabile di Napoli Mercadante. Tra gli spettacoli realizzati: “O Mare” 2005, “Santa Lucia della Bella Speranza” 2007, “La Tentazione” 2009, “Faust o della bella vita” 2011.
In preparazione “La iena” con Isa Danieli, marzo 2012.
IL DRAMMATURGO CUBANO - Rayder García Parajón, classe 1983, ha lavorato due anni come professore della Facoltà di Spagnolo per non ispanofoni della Facoltà di Arti e Lettere dell'Università dell'Avana. È drammaturgo della compagnia Teatrale Aldaba diretta da Irene Borges all’Avana. Ha pubblicato "Il Circolo o Cani e teste alla deriva in una barca statica" nell’antologia "Teatro Cubano Attuale, Novísimos Drammaturghi Cubani" (Edizioni Alarcos); “Mauricio non è un nome "strano"”, nella prima edizione della raccolta Novísima drammaturgia cubana (una versione digitale è stata pubblicata in “Tubo di Prova: Novísimos Dramaturgos e Teatrólogos di Cuba”); "Tropico o Analogia tutto d'un colpo a martello soffice”, nella seconda edizione di "Teatro Cubano Attuale, Novísimos Drammaturghi Cubani". Altri suoi testi sono stati pubblicati in riviste nazionali ed internazionali. Insegna Storia del teatro europeo e Drammaturgia alla facoltà di Arte Teatrale e drammaturgia dell'Istituto Superiore di Arte.
Grazie per l’attenzione e la diffusione
Ufficio Stampa: Giusi Zippo mail: giusizippo@alice.it mob.: 339 62 76 954
FAUST o della bella vita
di Sara Sole Notarbartolo
con Chiara Baffi, Giulio Barbato, Claudio Javier Benegas, Pietro Botte, Nicola Lajeta, Antonella Romano
musiche originali Giovanni Block
regia Sara Sole Notarbartolo
una produzione di Taverna Est e Libera Scena Ensemble
con il sostegno del Goethe Institut
nato in collaborazione con La Friche la Belle de Mai (Marsiglia)
La Vicaria (Palermo)
Faust ha 35 anni, è un lavoratore a progetto e vive in una città in cui è molto pericoloso uscire di casa. Nel condomio in cui abita c'è una piccola radio indipendente, gestita da Gesù Cristo. Margherita, Mefistofele, Belzebub e lo stesso Lucifero sono tutti vicini di casa che, a sua insaputa e attraverso di lui, stanno progettando la fine del mondo.
http://www.youtube.com/watch?v=g6E8P7iMufU&feature=related
Dalla rassegna stampa
“La chiave ironica dà intelligenza allo spettacolo che per il pubblico è una buona scossa di realtà. (…) ancora una volta il teatro conferma la sua efficacia nel far riflettere sul quotidiano.” Laura Chianese KLP
“Fra il dramma esistenziale e romantico del “Faust” di Goethe e la sua versione teatrale (…) c’è di mezzo tutta la gioiosa ed irriverente esuberanza di Sara Sole Notarbartolo (…) uno spettacolo virato sulla cifra neo-pop molto europea, tutto ritmo, rock aggressivo e colori acidi.” Stefano De Stefano Corriere del Mezzogiorno
“Ultima frontiera della creatività poliedrica di Sara Sole Notarbartolo, intrepretato da un gruppo di attori bravissimi ed affiatati, il progetto scenico fa di questo Faust del XXI secolo è un Faust-Amleto tradito dalla Storia che si agita in una continua ed irrisolta dialettica con i modelli improbabili e paradossali del Male e del Bene, figure che hanno rinunciato alla struttura assoluta dell’archetipo per mostrarsi in tutta la loro tragicomica appartenenza alla precarietà” Claudio Finelli Teatro.Org
“Lo spettacolo affonda le mani nel nostro presente per tirare fuori gli inganni del precariato e lo stato di disagio esistenziale indotto dalle estreme conseguenze della flessibilità contrattuale. La formula di personaggi mutuati dal Faust di Goethe mette in scena, attraverso l’individuazione e la contrapposizione di forze negative e positive, le complesse strutture della comunicazione contemporanea, la deriva populistica della cultura, la crisi delle prospettive future dell’individuo. Faust sono io, sei tu, siamo noi comunità civile.”
Christian Iorio Recensito.net
“Il Faust della Notarbartolo, già applaudito da una foltissima platea entusiasta, è un’opera sul presente, è “il teatro che sente”, che comunica come comunica il contemporaneo (…) C’è tutto ciò che potrebbe finalmente riavvicinare al teatro quel pubblico che non ci va più. Un lavoro moderno di spirito, ironia e cultura. (...) Semplicemente geniale.”
Boris Mantova Il Velino.
LA TENTAZIONE
di Sara Sole Notarbartolo
con Giulio Barbato, Claudio Javier Benegas, Pietro Botte, Nico Ciliberti, Valentina Curatoli, Patrizia Monti, Antonella Romano, Ramona Tripodi.
una produzione di Taverna Est
premio Nuove Creatività con il sostegno dell'ETI
in collaborazione con Festival Primavera dei Teatri - Mercadante Teatro Stabile di Napoli -
Itinerarte
Nel 1919, in una cittadina del sud Italia - con la guerra che è appena passata e il fascismo che sta mettendo radici - una ragazzina di nome Assuntina arrivata all'età in cui si dovrebbe sbocciare all'amore, comincia a cacciare fiori dalla carne e a fare miracoli.
http://www.youtube.com/watch?v=zGKLamTn1Pk&feature=related
Dalla rassegna stampa
"Tra fiaba e agiografia, lo spettacolo mette a nudo la tentazione della normalità in un interno borghese partenopeo all'indomani della prima guerra mondiale(...) regalandoci il ritratto di una società votata al culto dell'apparenza"
Andrea Nanni, Hystrio
"In questo fissare uno stato di agghiacciante isolamento la ricerca espressiva, nell'attitudine consueta di Taverna Est, assume una tonalità sonora, un supplemento di canto e insieme un'oscillazione (...) La cura del particolare prende plastica consistenza, allinea scenari di elementi durevoli e accessibili" Dario Tommasello, Teatri del Tempo Presente
“La Tentazione ci ha veramente incantato (…) una forte caratterizzazione scenografica che fa leva sul mistero della carnalità di Assuntina, una ragazzina che trasuda fiori e fa miracoli. Quell'intenso profumo di fiori si fa sempre più forte e la bellezza sempre più grande come la grande vergogna. Un ritmo allegro e caotico movimentato da bravissimi attori.” Diletta Capissi, Il Denaro